1. Ci presenti il suo libro.
È una sorta di “Booknotes”: si potrà letteralmente annotare i pensieri, le idee e le sensazioni che la lettura suscita in chi lo legge; trasformare tutto, a sua volta, in immagini o in parole; stimolare la creatività e allenare i sentimenti. Consiglio di armarsi di una penna, di una matita, di colori, oppure di foto o adesivi e rendere le pagine bianche accanto alle mie poesie le pagine di chi legge. Il mio libro davvero diventa un nuovo libro: un libro unico.
2. Ci regali un breve stralcio dell’opera, una parte che per lei è particolarmente significativa.
Vi posso regalare una poesia nella quale mi identifico anche come Clowndottore.
Miele
È Miele
la metà di me,
la parte dolce e amara
le lacrime di zucchero
il pungente sapore di nostalgia.
È una piccola sognatrice
con in mano caramelle
e clessidra di bolle
di sapone
come piume di attimi
che volano
per perdersi nel cielo
pieno di stelle.
3. C’è un aneddoto particolare che l’ha spinta a scrivere questo libro?
Tra il primo e secondo lockdown (2020-2021) ho provato, anch’io come tante persone nel mondo, un grande senso di sconforto. Ho cercato di farmi coraggio e di trovare sempre la giusta dose di ottimismo. Lo faccio da clown di corsia, da artista, da mamma e da donna. Il quel periodo di chiusura totale, l’unico collegamento con gli altri, la luce che illumina tutto e tutti nelle notti cupe e solitarie, era lei: la Luna
4. Cosa si aspetta dalla partecipazione a Casa Sanremo Writers 2023?
Questa sarà la mia seconda volta, certamente mi metterò di nuovo in gioco.
Spero che mi faccia confrontare con me stessa e con gli altri autori. Sarà una nuova avventura e farò tesoro delle emozioni che proverò e cercherò di fare nascere nuove idee sia come scrittrice, come artista e anche come clown. Casa Sanremo è una famiglia e sono onorata di farne parte.